Capitolo 6: Tempo di cambiamenti
Zona periferica di Hazinake - Tempio del GuerrieroIntanto Italo aveva continuato a percorrere i passaggi segreti del tempio, affrontando numerosi nemici e evitando altrettante trappole. Infine era giunto in una stanza piena di armature, con tanto di spade e scudi. Una di queste attirò la sua attenzione: era molto più grande delle altre, e la sua spada era molto più curata. Mentre la guardava sentì dei rumori metallici. Dietro di lui, le armature avevano preso vita, e adesso nei loro elmi brillavano degli occhi rosso sangue. Italo si preparò alla battaglia.
Con pochi attacchi riuscì a mettere fuori uso una delle armature, che cadde a pezzi. Un nemico attaccò con la sua spada, ma lo spadaccino riuscì, seppur con difficoltà , a parare il colpo. Corse con velocità dietro l'armatura spiritata e conficcò la sua spada al suo interno. Ne rimanevano tre, che avevano creato una formazione e correvano, puntando le spade, contro Italo. Con un po' di fortuna riuscì ad evitare le lame abbassandosi, poi tagliò a metà quei nemici metallici. Terminato lo scontro, lo spadaccino si mise a cercare un'uscita, trovandone una dietro la grande armatura che era rimasta immobile per tutto quel tempo. Tentò di spostarla, ma senza successo. Sentì degli strani versi e di nuovo rumore di oggetti metallici che si muovevano. Adesso le armature erano indossate da dei mostri, che guardavano Italo con uno sguardo furioso. Italo si lanciò all'attacco, ma incontrando grosse difficoltà nel fronteggiare i nemici, che in breve tempo lo avevano circondato. Italo non resistette ai colpi degli artigli e alla ferocia dei mostri, e si ritrovò a terra con i vestiti laceri e sporchi di sangue, senza forze. La grande armatura che bloccava l'uscita prese vita, e trafisse Italo nel petto con la sua spada.
Una luce intensa avvolse la stanza.
Luogo ignoto - Tempio senza nomeNel frattempo Iko aveva raggiunto quella che sembrava parte di un vulcano. La stanza, scavata nella roccia, era immensa e altissima, ed era composta prevalentemente da un lago di magma.
Avanzò lungo la zona composta di roccia, per raggiungere l'apertura che si poteva vedere in fondo alla stanza, che sembrava conducesse fuori dal tempio. Arrivato a metà del percorso, dal magma sorse un gigantesco drago, facendo schizzar via lava incandescente da tutte le parti. Iko riuscì a non farsi colpire dagli schizzi di lava, e puntò la balestra verso il drago, per poi sparare. Il drago rispose muovendo le sue ali, deviando la freccia e schiantando Iko contro il muro. Iko notò che le ali del drago avevano due cristalli sulla loro sommità . Provò a sparare ad uno di questi: il drago non si accorse della freccia, e stava per lanciare una fiammata contro Iko. Ma la freccia colpì il cristallo, riducendolo in pezzi, e il drago si ritirò indietro urlando di dolore. Iko usò l'arpione per attaccarsi ad una roccia che pendeva dal tetto per prendere meglio la mira, sparando un'altra freccia verso il cristallo rimanente. Anche questa volta fece centro, e mentre il drago si contorceva lui si ci lanciò contro, per poi correre sul suo corpo e saltare sulla roccia solida. Il drago era ormai morto, e stava lentamente affondando nella lava. Iko uscì dal tempio, e il sacerdote era lì ad aspettarlo.
?: << Ben fatto, iko, ben fatto. Sei pronto per affrontare la prova finale. Ripongo le mie speranze su di te e i tuoi compagni! >>
Iko salutò l'anziano sacerdote e si mise a correre. Poi si fermò un attimo a guardare il cielo, e urlò verso una nuvola: << Io sono libero! xD >>
Così, sorridente, mirò con il suo arpione verso la nuvola, e se ne andò via volando attaccato a quella massa indefinita di vapore. Che cosa fantastica!
Città  sconosciuta - Sentiero principaleSe: << Eccomi arrivato... non avevo mai visto questo posto. >>
SeiBit era appena arrivato ad una nuova città : era molto curata, sembrava un posto ideale dove vivere. Ma allo stesso tempo aveva una strana aria. Il mago iniziò ad incamminarsi: il suo obiettivo, secondo la mappa, era la grande biblioteca della città . Decise di fermarsi a quello che sembrava un ristorante per mangiare e chiedere informazioni. All'esterno, sul bancone del ristorante, c'erano dei piatti pieni di cibo, acqua e delle sedie per i clienti. Non c'era nessuno in giro, quindi SeiBit decise di bussare alla porta.
Se: << C'è nessuno? >>
Non seguirono risposte: decise, quindi, di entrare ugualmente nell'edificio... ma la porta non si muoveva di un millimetro.
Se: << Che strano... vabbè, penso che non si offenda nessuno se mangio adesso. Pagherò appena qualcuno si fa vivo... >>
SeiBit si sedette e prese la forchetta. O meglio, tentò di prendere la forchetta. Anche questa non voleva muoversi, così come qualsiasi altro oggetto in quel luogo.
Decise di lasciar perdere e continuare per la biblioteca, seguendo la mappa, convinto che ci fosse qualche incantesimo a proteggere quel ristorante. Ma ad un tratto non riuscì più a respirare: tentò di correre indietro, ma ben presto cadde a terra, svenuto.
Se: << Ma che... dove sono? >>
Un uomo dalla lunga barba bianca, indossante una tunica marrone, si rese conto che SeiBit si era risvegliato.
?: << Oh, salve! Benvenuto nella Biblioteca della Vita. Qui custodiamo i ricordi del passato e... qualcuno potrebbe trovare qualcosa dal futuro. Cosa ti porta qui? >>
SeiBit raccontò brevemente la sua storia, le sue avventure e gli strani avvenimenti della città .
?: << Quindi non sei uno di quelli che vengono qua mossi dall'avarizia e dalla voglia di conoscere il futuro. Bene: devi sapere che in questa città il tempo si è fermato, ad eccezione di questa biblioteca. Ma la biblioteca esiste da molto più tempo rispetto alla città , in quanto è stata creata dagli Dei. Noi custodi della biblioteca siamo destinati a vivere in eterno vegliando sulla biblioteca... e da quando il tempo si è fermato, anche sulla città . >>
Se: << Interessante... come mai il tempo in città si è fermato? Cos'è successo? >>
?: << Mostri. Non i soliti mostri. I mostri che si avventarono qui erano capaci di ottenere energia dagli animi delle loro vittime. In realtà , questa è anche una città fantasma: penso che nessuno degli abitanti sia riuscito a sopravvivere... noi custodi riuscimmo a contenere l'invasione manipolando il potere di quegli esseri e ritorcendoglielo contro... e così la città si fermò. Chiunque entra qui è destinato a rimanere bloccato per sempre, ma noi teniamo sempre d'occhio la città per evitare che accada. L'altro lato della medaglia consiste nel fatto che tutto questo è utile anche per evitare l'attacco di nuovi mostri. >>
Se: << Capisco... per quanto riguarda me, invece, può aiutarmi? >>
?: << Certo... in realtà , sapevo del tuo arrivo. Vieni con me. >>
L'anziano condusse SeiBit in una sala della biblioteca dove era posto, sul muro marmoreo, un grande specchio rettangolare.
?: << In questo momento, qualcuno ha bisogno del tuo aiuto. Questa prova ti aiuterà a capire meccanismi di cui non sei mai stato a conoscenza, e che con un po' di pratica imparerai a conoscere e sfruttare al meglio. >>
Lo specchio adesso non rifletteva più le immagini di quella stanza, mostrando invece una stanza di un altro tempio. Era il Tempio del Guerriero, e Italo stava combattendo contro dei demoni che indossavano delle armature.
?: << Tu e pochi altri al mondo siete capaci di vedere quelle entità , ma il tuo amico non può. >>
Ben presto i demoni lasciarono le armature, che invece furono raccolte da dei mostri, per prendere possesso di una grande armatura che bloccava l'uscita.
Se: << Le cose si mettono male... devo intervenire! >>
?: << Non ancora... >>
Se: << Ma è in peric... oddio... l'ha trafitto! Non posso lasciar morire un mio amico! >>
Una luce intensa avvolse SeiBit, che si ritrovò nella stanza insieme ad Italo. Ma era come se fosse tornato indietro nel tempo: le armature erano ancora controllate dagli demoni.
I: << Ma... SeiBit! Che ci fai tu qui? Ma che dico... non c'è tempo da perdere: sconfiggiamo questi cosi! >>
Se: << Stai attento, non puoi vederli, si tratta di demoni. Non sottovalutarli. >>
I due, combinando attacchi magici e corpo a corpo, riuscirono a scacciare via i demoni dalle armature, che andarono ad impossessarsi di quella più grande.
Se: << Attenzione, stanno prendendo possesso di quella armatura gigante! Tu combatti i mostri, io mi occupo dei demoni! >>
I: << Ok, stai attento! >>
In breve tempo Italo riuscì a mettere fuori gioco i mostri. Intanto SeiBit aveva congelato l'armatura e intrappolato i demoni al suo interno.
Se: << Ed adesso un vecchio incantesimo che dovrebbe funzionare... >>
SeiBit mormorò alcune parole in una strana lingua, e scagliò un potente incantesimo contro l'armatura: i demoni scomparirono del tutto, e così anche l'oggetto che controllavano.
Se: << Sono felice tu sia salvo... dopo ti racconto cosa è successo, ora andiamo avanti! >>
Neanche il tempo di finire quella frase, che una fortissima scossa di terremoto iniziò a distruggere il tempio. Non c'era più alcun posto da dove poter fuggire: tutte le vie erano occupate dalle macerie, e tutto stava per crollare...
I: << Cosa facciamo adesso? Se continua così, non resterà  molto di noi! >>
Se: << Non so... posso provare ad aprire un varco, ma potrei peggiorare le cose. >>
I: << Ormai non abbiamo più niente da perdere. Tentiamo la fortuna! >>
SeiBit usò la magia per distruggere un muro, ma ciò peggiorò solamente le cose. L'intera stanza crollò sui due eroi. SeiBit chiuse gli occhi.
?: << Puoi aprirli... il tempo è fermo. >>
SeiBit si guardò intorno: l'edificio era crollato, ma i massi e le macerie che stavano cadendo si erano fermate a mezz'aria. Il mago tentò di chiamare l'amico, ma non ricevette risposta. Udì di nuovo la voce dell'anziano custode.
?: << Purtroppo il futuro viene deciso unicamente dagli dei... noi entità inferiori non possiamo far altro che condizionarlo lievemente. >>
La realtà intorno a SeiBit si stava come scomponendo, per lasciar spazio alla stanza della biblioteca da dove tutto era iniziato.
?: << Non sono stato io a fermare il tempo. Sei stato tu. Non sei ancora un esperto nella manipolazione del tempo, ma nella via che ti porterà a ritrovare i tuoi amici ho predisposto qualcosa per farti scoprire tutte le tue potenzialità . Ora vai, e segui questa mappa, per uscire dalla città . E' una via temporanea dove il tempo non è fermo. Se uscirai da lì, non potrai respirare! Buona fortuna! >>
Se: << Grazie... ma avrei bisogno di chiederle un ultimo favore. >>